Brufoli e diamanti

Ieri sera in tv.

di Tom Beard

L’estate è per sua natura il periodo del corteggiamento, è vero. Ma finita l’estate si concludono anche gli amorini e gli amorazzi. Il caldo divide, è il freddo che unisce. È davvero dura star soli d’inverno. Ecco perché un programma televisivo dedicato allo spinoso argomento dell’amore cade a fagiolo proprio quando le lenzuola cominciano a essere meno accoglienti, la sera. All’amore sessuale si pensa con qualche disagio: nessuno sa definirlo di preciso, ma tutti sanno che è altamente desiderabile. L’amore sessuale è meraviglioso, ci dicono; mentre invece il sesso senza amore è vuoto. Sarà vero?

Durante la puntata inaugurale di Dopo la meditazione, il tanto strombazzato talk show serale, alcune grandi menti hanno cercato di dare una definizione dell’amore sessuale. Il gruppo di luminari comprendeva il romanziere A. S. Meredith, il critico e narratore mancato Stephen Rialto e il docente di inglese presso l’Università di Cambridge Christopher Carey, che si è presentato con la sua giacca in pelle da tipo sveglio. Nel corso di una trasmissione inaspettatamente divertente, ci sono stati alcuni episodi notevoli. Meredith ha confessato – ed è tragico – di non aver mai detto “Ti amo” a chicchessia per non incorrere nel pericolo di un fraintendimento. Carey, con una frase di un’acutezza per lui inusuale, ha osservato che la società di oggi si è orientata verso la creazione del massimo desiderio sessuale abbinato alla minima soddisfazione sessuale. Stephen Rialto ha rilevato che le contorsioni bizantine della pornografia su internet hanno avuto effetti disastrosi sulle nostre aspettative relative al partner. Nessuno di loro è però riuscito a definire con precisione il concetto di amore sessuale. Così è toccato al rappresentante dell’uomo comune convocato per l’occasione, un certo Oscar Babel, il compito di far luce sull’argomento.  È chiaro che quanto segue è stato faticosamente provato e riprovato prima della trasmissione, tuttavia quello che Babel aveva da dire merita di essere citato per intero: 

«Credo che se una persona fosse veramente innamorata, e volesse esprimere questo amore, e se l’intimità sbocciasse dal suo corpo mutando l’acqua in vino, trasformando i brufoli in diamanti e dando alla realtà della persona amata il marchio della grande arte… allora l’atto sessuale riuscirebbe a essere una rivelazione, un manifesto che ci istruisce su come la vita va vissuta. Invece, l’amore erotico viene di solito spacciato per una terra promessa, oppure visto come un pericoloso inciampo. L’amore dovrebbe stare al di là di ogni giudizio, anche se questo accade raramente. Dovrebbe essere incondizionato, ma chi è davvero capace di amare senza condizioni? Di questi tempi, l’idea di amore è legata all’imperativo della ricchezza. Ma a volte, molto di rado, l’amore si rivela davvero una favola. Quando l’amore funziona, quando funziona veramente, riesce perfino a fermare il tempo, e ogni cosa allora brilla e scintilla»

Sono discorsi fuori moda, questo è chiaro, e tuttavia li ho trovati audaci. Evidentemente, Babel ha attinto alle dottrine tantriche sulla sessualità, dandogli poi un che di originale.  Meredith ha detto a Babel che le sue osservazioni erano artificiose e vaghe, e anche gli altri hanno infierito affrettandosi a sminuire lui e il suo contributo. Forse siamo stati testimoni di una piccola epidemia di malevolenza invidiosa. Chi lo sa? Credo però che dovremmo stare attenti a questo Babel. È chiaramente destinato a qualcosa, anche se ancora non so bene a cosa. Le mie fonti dicono che posava come modello e che ha studiato per molti anni il sanscrito mentre viaggiava in Oriente. Forse questo ha qualcosa a che fare con la grandezza… Chi lo sa?

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